
Attualità
Le associazioni ambientaliste di Andria: «No alla pseudo "tangenziale" ovest»
Nota a firma di Forum Ricorda e Rispetta, Legambiente e Forum Ambientalista
Puglia - venerdì 4 aprile 2025
9.54
Le associazioni cittadine Forum Ricorda e Rispetta, Legambiente e Forum Ambientalista esprimono ferma opposizione al progetto di "completamento della tangenziale ovest di Andria" dalla SP2 (km 43+265 al km 52+295).
«Non siamo di fronte a un semplice dissenso popolare verso un'infrastruttura, ma a un caso emblematico di governance opaca dove una ristretta élite tecnico politica impone scelte strategiche bypassando completamente il confronto democratico con la comunità locale.
Innanzitutto, non è una "tangenziale" ma una "bretella" che non è tangente a nulla che possa riguardare la città di Andria! Il progetto è nato oltre 30 anni fa su iniziativa ANAS e il Consiglio Comunale di Andria dell'epoca non l'ha mai approvato, facendolo di fatto decadere. È stato poi riesumato dalla Provincia BAT nel 2009, ottenendo un finanziamento insufficiente di circa 27 milioni sui fondi di Sviluppo e Coesione.
Denunciamo gravi irregolarità procedurali:
la gara è stata espletata senza il requisito essenziale della Variante Urbanistica, aspetto censurato anche dall'ANAC;
il Comune di Andria, dopo aver espresso per due volte il diniego alla variante urbanistica, è stato commissariato;
durante la Valutazione di Impatto Ambientale, il Comune è stato prima vittima di un "silenzio assenso" poi, dopo 5 anni, addirittura "estromesso" dal rinnovo della procedura di VIA;
l'opera ha un vincolo finanziario compromesso, tanto che la Provincia BAT sta procedendo alla "decadenza" dell'intervento per insufficienza dei fondi;
è un'opera dal forte impatto ambientale che inciderà negativamente sull'economia agricola locale, danneggiando tanti piccoli e grandi produttori olivicoli a causa dell'eradicazione di migliaia di alberi d'ulivo (circa 11.000) e comprometterà diverse colture orticole nell'agro andriese.
Come associazioni ambientaliste, insieme ai cittadini, chiediamo con forza:
l'immediato azzeramento del progetto;
un reale processo partecipativo che coinvolga tutta la comunità;
la salvaguardia del territorio da opere inutili e dannose;
la destinazione delle risorse a interventi realmente necessari per la manutenzione straordinaria della strada esistente.
È ora di dire basta a progetti calati dall'alto, senza trasparenza e contro la volontà popolare!».
«Non siamo di fronte a un semplice dissenso popolare verso un'infrastruttura, ma a un caso emblematico di governance opaca dove una ristretta élite tecnico politica impone scelte strategiche bypassando completamente il confronto democratico con la comunità locale.
Innanzitutto, non è una "tangenziale" ma una "bretella" che non è tangente a nulla che possa riguardare la città di Andria! Il progetto è nato oltre 30 anni fa su iniziativa ANAS e il Consiglio Comunale di Andria dell'epoca non l'ha mai approvato, facendolo di fatto decadere. È stato poi riesumato dalla Provincia BAT nel 2009, ottenendo un finanziamento insufficiente di circa 27 milioni sui fondi di Sviluppo e Coesione.
Denunciamo gravi irregolarità procedurali:
la gara è stata espletata senza il requisito essenziale della Variante Urbanistica, aspetto censurato anche dall'ANAC;
il Comune di Andria, dopo aver espresso per due volte il diniego alla variante urbanistica, è stato commissariato;
durante la Valutazione di Impatto Ambientale, il Comune è stato prima vittima di un "silenzio assenso" poi, dopo 5 anni, addirittura "estromesso" dal rinnovo della procedura di VIA;
l'opera ha un vincolo finanziario compromesso, tanto che la Provincia BAT sta procedendo alla "decadenza" dell'intervento per insufficienza dei fondi;
è un'opera dal forte impatto ambientale che inciderà negativamente sull'economia agricola locale, danneggiando tanti piccoli e grandi produttori olivicoli a causa dell'eradicazione di migliaia di alberi d'ulivo (circa 11.000) e comprometterà diverse colture orticole nell'agro andriese.
Come associazioni ambientaliste, insieme ai cittadini, chiediamo con forza:
l'immediato azzeramento del progetto;
un reale processo partecipativo che coinvolga tutta la comunità;
la salvaguardia del territorio da opere inutili e dannose;
la destinazione delle risorse a interventi realmente necessari per la manutenzione straordinaria della strada esistente.
È ora di dire basta a progetti calati dall'alto, senza trasparenza e contro la volontà popolare!».